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Quest’anno la nostra azienda parteciperà all’evento Taste che si terrà a Firenze presso la Stazione Leopolda dall’11 al 13 marzo 2017 .

Ci saranno tanti espositori per il settore Horeca dei più grandi marchi nazionali e ci saremo anche noi.

Approfitta anche tu di questa meravigliosa occasione per vedere dal vivo tutti i nostri nuovi prodotti e i miglioramenti dei grandi classici della Boglasses!

Ti aspettiamo
Boglasses

Taste è il salotto italiano del mangiare bene e stare bene, dove si danno appuntamento i migliori operatori internazionali dell’alta gastronomia, ma anche il sempre più vasto e appassionato pubblico dei foodies.

Link al sito web per informazioni dettagliate: www.pittimmagine.it

Dicono di noi: dal magazine online CosebelleMagazine.it

Fonte: CosebelleMagazine.it

Qualche sera fa, cenando in un ristorante milanese, non ho potuto fare a meno di notare alcuni insoliti bicchieri. E’ seguito un brainstorming di almeno due giorni che ha compreso ricerche in internet e parole come tagliare, recuperare, sezionare, scomporre, reinventare. Sì, perchè quando una cosa mi piace, io mi entusiasmo!

La bottiglia, per eccellenza la bottiglia del vino, compagna di momenti di gioia memorabili, prima di essere destinata ai cassoni verdi della raccolta differenziata, può essere scomposta e le sue parti reinventate.

Questo passaggio che a molti sfugge, per altri è quasi un dovere!

Nascono così, da questi ragionamenti, i progetti di Boglasses.

Giuseppe Brando ricava bicchieri, decanter, porta-candele e tanti altri prodotti di uso comune, creati artigianalmente uno ad uno, con sapienza e precisione, partendo sempre dal recupero della medesima materia prima: le bottiglie di vetro riciclate dopo il loro primo utilizzo. [cit. Boglasses].

Fonte: Frizzifrizzi.it

Quante bottiglie di vino ho regalato, ricevuto, bevuto, degustato, odiato, amato in questi miei primi 40 anni? Quella di aglianico Don Anselmo, che l’amico di sempre mi regalò per il mio 21 compleanno, insieme ai bicchieri gelosamente protetti e in uso ancora oggi. Quella di Grande Dame Veuve Clicquot del 1998 ricevuta durante la mia prima visita a Reims nel 2008, che volevo bere nella mia nuova casa, e che invece, ho stappato in quella che per sempre sarà casa mia. Quella di Perrier Jouët Belle Epoque con i due bicchieri creati per il bicentenario della Maison da Daniel Ashram, che ho portato a Porto San Giorgio a Marisa, perché brindasse con suo marito all’arrivo del terzogenito ed alla nuova tanto agognata casa. Quella di pecorino (o forse passerina? Non ricordo bene l’emozione era tanta) bevuta con Simone per la nascita di Sveva, ormai quasi sei anni fa. Quella di ‘A Vita, che ti ho mandato a cercare, mentre io cucinavo, perché ne avevo letto e volevo assolutamente assaggiare.

E voi quante bottiglie avete bevuto? E quante ne ricordate in particolare? E che fine avreste voluto facessero, una volta svuotate?
Onestamente, non ci avevo mai pensato, finché ieri Ethel, pungente, mi ha girato una email di segnalazione.
«Visto che ti piacciono con il vino, vediamo se ti piacciono vuote!». Ha scritto.

E la segnalazione arrivava da Boglasses, un’azienda con esperienza ormai decennale, che recupera bottiglie di vetro e ne ricava: bicchieri, caraffe, portacandele, piatti, vasi e lampadari.

La raccolta delle bottiglie, di tutte le forme e dimensioni, quindi non solo bottiglie di vino da 75 cl, avviene grazie ad un’esclusiva rete di esercizi pubblici (bar, ristoranti, vinerie e via dicendo) che costituiscono il loro “serbatoio verde di bottiglie in vetro”. Dopo di che, si passa alle altre fasi di lavorazione, per ottenere dei prodotti funzionali e dalle linee pulite.

Ora so che fine vorrei far fare alle bottiglie che svuoto!

BOGLASSES

Via Traforo, 17 - 10053 Bussoleno (TO)
P. IVA 10347600016
Email info@boglasses.com
Telefono +39 393 449 9844

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